domenica 25 maggio 2008

I croissant di Adina

Croissant di Adina Croissant di Adina

Croissant di Adina Croissant di Adina

Domenica di nonna-sitting, tutta la giornata da passare a casa. Faccio i croissant di Adina!!
La ricetta è di per sè ineccepibile e se la volete quella originale eccola qui, ma io come al solito ci devo mettere lo zampino, solo piccole modifiche ma che mi agevolano. Sappiate che uno solo di questi croissant contiene le calorie necessarie per raggiungere il Polo Nord a piedi...

Ingredienti
500 gr di farina manitoba
60 gr di zucchero
10 gr di latte in polvere
12 gr di sale
100 gr di burro morbido
7 gr di lievito disidratato
230 gr di acqua fredda
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250 gr di burro
1 uovo

Amalgamare in un mixer la farina, il lievito, lo zucchero, il sale, il latte in polvere e il burro. Pian piano aggiungere l'acqua, il risultato dovrà essere quello di un impasto molto morbido che si stacca dalle pareti. Dare all'impasto una forma rettangolare, avvolgere nella pellicola e far riposare in frigo per 2 ore.
Stendere con il mattarello la pasta in una striscia lunga (ricordatevi di stendere sempre nello stesso verso), disporre sopra la metà inferiore della striscia il burro freddissimo tagliato a fettine sottili. Ripiegare la metà superiore sopra quella inferiore, girate la pasta di 90° e stendetela col mattarello ad un'altezza di 6 mm. Piegate il bordo superiore verso il centro, poi piegate il bordo inferiore verso il centro (si devono toccare ma non devono essere sovrapposti), adesso ripiegate il bordo inferiore sopra quello superiore. In questo modo la striscia sarà ora piegata in 4. Far riposare in frigo 1 ora.
Riprendere la pasta e girarla di 90°, stendere con il mattarello a 6 mm, piegare il bordo superiore ad 1/3 poi piegare il bordo inferiore sopra quello superiore. Far riposare in frigo 1 ora.
Prendere la pasta e stenderla in un quadrato (questa volta potete stendere in tutti e due i sensi), tagliare il quadrato in due rettangoli e ciascun rettangolo in tanti triangoli. Arrotolare ciscun triangolo partendo dalla base verso la punta, disporli su una placca ricoperta di carta-forno e far lievitare 2 ore. Spennellare i croissant con l'uovo leggermente sbattuto (io me ne sono dimenticata) e cuocere in forno a 180° per 15 minuti circa.

mercoledì 21 maggio 2008

Tiramisù alle pere e zenzero

Tiramisù alle pere e zenzero


Questo è il mio tiramisù rivisitato, creato apposta per l'appello di Marymoon (o dovrei dire Merimù che fa pure rima). Non si vedono bene gli strati perchè, scatta e riscatta la foto giusta, la crema è un pò colata. Spero che mi perdonerete. E' di una semplicità vergognosa. Per una tegliettina occorrono: 14 savoiardi soffici, 5 pere di grandezza media, 50 gr di miele, un pezzetto di zenzero, 1 uovo intero e 2 tuorli, 6 cucchiai rasi di zucchero, 250 gr di mascarpone, marsala.

Pulite le pere e tagliatele a tocchetti, fatele cuocere insieme al miele e allo zenzero grattugiato in tegame e con il coperchio (circa 10 minuti), spegnete e fate raffreddare. Preparate la crema montando l'uovo e i tuorli con lo zucchero, quando saranno bianchi e spumosi aggiungete il mascarpone e amalgamate bene. Bagnate i savoiardi nel marsala e disponeteli sul fondo della pirofila, aggiungete sopra uno strato di crema, poi le pere ben sgocciolate, un altro strato di savoiardi inzuppati, un altro strato di crema. Conservare in frigo.

Colgo l'occasione per ringraziare Veronica per avermi assegnato il premio Excellent!! Grazie mille!! Questo premio mi fa sentire in colpa due volte tanto perchè stò trascurando i miei blog-amici e me ne vergogno molto.

domenica 18 maggio 2008

Riso basmati alla menta

Riso basmati alla menta


La cucina indiana non contempla solo piatti a base di curry, che comunque adoro e metterei ovunque. Quindi ho deciso di proporre questo riso nella speranza di far avvicinare anche i più scettici alla cucina indiana. Il sapore è assolutamente gradevole e delicato, normalmente dovrebbe accompagnare proprio un curry di verdure o di carne.

Ingredienti
250 gr di riso basmati
una ventina di fogli di menta
40 gr di noce di cocco fresca grattugiata
1 peperoncino verde piccante (non l'ho trovato e ho ripiegato su un peperoncino nostrano soffritto nell'olio)
1 cucchiaio di olio
1/2 cucchiaino di cannella
1/2 cucchiaino di chiodi di garofano macinati
sale


Preparate la salsa frullando le foglie di menta, la noce di cocco, il peperoncino privato dei semi, la cannella e i chiodi di garofano. Versate l'olio in una casseruola, unite la salsa e lasciate cuocere un minuto. Aggiungere il riso, che avrete lavato sotto l'acqua corrente e scolato, dopo un paio di minuti aggiungete 5 dl di acqua bollente e un paio di cucchiaini di sale. Portate ad ebollizione, coprite, riducete la fiamma e lasciate cuocere per una ventina di minuti, sino a quando l'acqua si sia assorbita tutta. Dal libro Cucina dell'India di Walter Pedrotti.

lunedì 12 maggio 2008

Spiedini di cozze e pancetta

Spiedini di cozze e pancetta


Questo antipasto è abbastanza facile da preparare. Pulite le cozze, apritele a crudo ed estraete il mollusco. Marinate le cozze con olio, aglio e prezzemolo tritato. Avvolgete ciascuna cozza con una fettina di pancetta e infilzatela in uno spiedino di legno (mettete 4 o 5 cozze per spiedino).Passate gli spiedini nel pagrattato e cuocete sulla gratticola per 5 minuti per parte. Quando la cottura è a buon punto irrorate con il cognac. Fate finire la cottura e servite ben calde.

venerdì 9 maggio 2008

Baccalà alla creola

Baccalà alla creola

Il baccalà non è in pole-position nella lista della spesa di un sardo quando va al mercato del pesce ma io ritengo che sia sottovalutato. Alcuni lo rivalutano dopo averlo assaggiato in viaggio (mi hanno detto che in Portogallo è un piatto principe). Vi/mi auguro di poter fare un bel viaggio in Portogallo ma perchè aspettare??, se non lo avete ancora mai assaggiato vi propongo di farlo almeno una volta comodamente a casa vostra.

Ingredienti
400 gr di baccalà già ammollato e spellato
1 cipolla
2 pomodori grandi
1/2 bicchiere di rum
1 peperone giallo
grana grattugiato
pangrattato
olios
ale e pepe

Pulire il peperone, tagliarlo a tocchetti e cuocerlo in tegame con olio, sale e 1/2 bicchiere d'acqua.Tagliare la cipolla e soffriggerla con un filo d'olio in pentola a pressione, aggiungere il baccalà a pezzi e mescolare bene. Bagnare con il rum e far sfumare, aggiungere un bicchiere d'acqua, chiudere con il coperchio e far cuocere per 10 minuti dall'inizio del sibilo. Tagliare i pomodori a fette, disporli in una teglia, distribuire sopra un pò di pangrattato e di grana, irrorare con un filo d'olio e passare al grill per 5 minuti. Sfornare e distribuire sopra ai pomodori il baccalà sminuzzato, ancora pangrattato e grana e sopra i peperoni. Passare al grill per altri 5 minuti.

venerdì 2 maggio 2008

Sant'Efisio

La Sardegna ha rinnovato il voto per la trecentocinquantaduesima volta. Era il 1652 e in Sardegna dilagava la peste, la popolazione stremata dalle sofferenze chiese la grazia a Sant'Efisio, ed Efisio (così come lo chiamano i sardi) liberò la Sardegna dalla malattia. Da allora la popolazione dell'intera regione onora ogni anno il voto fatto al Santo con una processione solenne. Tutti i partecipanti alla processione indossano l'abito tradizionale del proprio paese e percorrono lo stesso tragitto che condusse Efisio dalla cripta in cui era stato imprigionato verso Nora, luogo della sua morte. La processione percorre un lungo tragitto cittadino per permettere ai tantissimi fedeli di poter vedere la statua del Santo, racchiusa dentro una teca riccamente rifinita tirata da un giogo a due buoi. Durante questo tragitto i partecipanti alla processione cantano, pregano, suonano le launeddas. Prima di uscire dalla città il santo sfila davanti al Municipio: la strada viene ricoperta di petali di rosa ed erbe profumate, è "Sa ramadura" o infioratura; il sindaco e l'arcivescovo rendono onore alla statua del Santo, poi la processione prosegue verso Nora e i fedeli raccolgono i petali su cui è passato il Santo.


Efisio era nato a Gerusalemme nel III secolo D.C. sotto l'imperatore Diocleziano. Entrato nell'esercito romano iniziò a perseguitare i cristiani finchè anch'egli non venne folgorato dalla fede e si convertì. All'epoca della conversione Efisio si trovava in Sardegna, il governatore non potè tollerare che un soldato abbracciasse la fede così gli intimò di rinnegare il Cristianesimo, Efisio non lo fece e questo gli costò la vita. Prima venne rinchiuso nella cripta sottostante l'attuale chiesa a lui intitolata e torturato, poi venne deportato a Nora dove venne decapitato (303 D.C.).


1 Traccas



2 Traccas



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7 Ittiri

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Sant'Efisio

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