venerdì 29 febbraio 2008

Frittura araba

Frittura araba

Oggi parlo di una ricetta di mia mamma, che come tutte le ricette di mia mamma è scritta in modo incomprensibile e se le chiedi spiegazioni ti dice che ti devi regolare. Perchè lei ci riesce, fa tutto ad occhio, ma io no, io ho bisogno delle dosi e delle spiegazioni. Quindi adesso riporto le dosi di questa sua ricetta così come scritte da lei, vi ripeto le sue vaghe raccomandazioni e vi faccio l'in bocca al lupo (perdonatemi!). Queste frittelle si dovrebbero fare per Carnevale, sono ampiamente fuori tempo massimo, ma ogni occasione è buona per una frittella.
Per questa ricetta occorre procurarsi un imbuto con il manico.

Ingredienti
500 gr di semola rimacinata
2 uova
12,5 gr di lievito di birra
1/2 bicchiere di acqua tiepida
latte
la scorza grattugiata di un'arancia
1/2 bicchierino di acquavite
olio per friggere
zucchero per ricoprire le frittelle

Far sciogliere il lievito nell'acqua tiepida e unirlo alla semola in una ciotola capiente. Aggiungere le uova leggermente sbattute, la scorza d'arancia, l'acquavite e (attenzione qua arriva la frase testuale di mia mamma) tanto latte quanto l'impasto ne richiede.
Ora...cosa voleva dire l'autore con queste parole?
Si ritiene che si debba valutare la consistenza dell'impasto, la capacità della semola di assorbire ulteriore latte e aggiungerne fino a raggiungere la consistenza di una pastella molto densa (diciamo che si può iniziare tranquillamente con 100 ml di latte). Occorre poi far riposare l'impasto in un luogo tiepido per un paio di ore avendo cura di coprire la ciotola con un canovaccio. Dopo che l'impasto ha lievitato occorre sbatterlo vigorosamente con un cucchiaio e eventualmente aggiungere altro latte. Poichè l'impasto dovrà passare nell'imbuto dovrà avere una consistenza che gli consenta di scorrere nè troppo velocemente (le frittelle non prenderebbero forma) nè troppo lentamente (l'impasto non scenderebbe dall'imbuto oppure la frittella non avrebbe una cottura uniforme). Tenendo chiuso con un dito il foro di uscita dell'imbuto riempirlo con una mestolata di impasto. Tenere l'imbuto per il manico sopra il centro del tegame in cui avrete messo a scaldare l'olio, far cadere l'impasto nell'olio ben caldo e con movimento circolare dargli la forma di una spirale. Una volta che la frittella è dorata da ambo i lati scolare dall'olio e ricoprire di zucchero semolato.

giovedì 28 febbraio 2008

Ovetto farcito

Ovetto farcito

Ovetto farcito 2


Perchè l'ovetto di cioccolato deve essere solo per i bambini? Rivendico l'ovetto grazie ad una ricetta letta in un opuscolo pubblicitario. Anche qua ciascuno si può personalizzare il dolcetto come crede.

La crema è fatta con ricotta e zucchero, in mezzo una fettina di colomba bagnata nel Grand Marnier e sopra altra crema di ricotta. Per decoro qualche goccia di cioccolato.

mercoledì 27 febbraio 2008

Troccoli agli scampi

Troccoli agli scampi

Mi sono innamorata dei troccoli. Li ho comprati un giorno per curiosità e mi sono piaciuti tanto perchè mi piace la pasta grossa e si sposano bene con i sughi ricchi. Un piatto di pasta del genere per me fa da piatto unico, mi ci tuffo e me lo gusto fino a sazietà. Non so in verità se in Puglia si sposino con un condimento in particolare, anzi, se qualche pugliese doc mi sa dare un suggerimento mi fa molto piacere!

Ingredienti
500 gr di troccoli
500 gr di pelati sminuzzati
6 scampi grandi
1 spicchio di aglio
1/2 cipolla media
1 peperoncino
1/2 bicchiere di vino rosso
un ciuffetto di prezzemolo tritato
sale
olio

In un tegame far soffriggere aglio, cipolla e peperoncino. Aggiungere il prezzemolo tritato e subito dopo i pelati. Aggiungere il vino, salare. Immergere nel sugo gli scampi interi e far cuocere per 20 minuti. Spegnere e togliere gli scampi dal sugo, tagliarli in due longitudinalmente. Cuocere i troccoli in acqua salata seguendo i tempi indicati nella confezione, scolarli e farli saltare nel tegame con il sugo. Adagiare gli scampi sopra i troccoli. Servire.

lunedì 25 febbraio 2008

Focaccia di Comida

Focaccia di Comida



Questo fine settimana ho fatto la focaccia pubblicata di recente da Comida (che si è rifatta a Fanny che si è rifatta a Den Lepard, credo...). Il procedimento è lunghetto ma il risultato è ottimo. Di seguito gli ingredienti e i vari passaggi.

Ingredienti

200 ml di acqua
150 gr di farina
5 gr di lievito

150 ml di acqua
15 ml di olio di oliva
375 gr di farina
10 gr di sale

1- In una ciotola capiente mescolare 150 gr di farina con 5 gr di lievito di birra disidratato (o 7 gr di lievito fresco) e 200 ml di acqua a 20°. Coprire la ciotola con un asciugamano e lasciar lievitare per un'ora, dare una vigorosa mescolata all'impasto, coprire e far lievitare ancora un'ora.

2- Aggiungere alla pastella 150 ml di acqua a 20°, 15 ml di olio di oliva, 375 gr di farina e 10 gr di sale fino. Mescolare fino ad amalgamare, coprire e aspettare 10 minuti.

3- Cospargere la superficie di lavoro di olio e rovesciarvi sopra l'impasto, con le mani unte di olio tenere fermo il lembo sinistro dell'impasto con la mano sinistra e procedere ad allungarlo verso destra con la mano destra. Piegare il lembo destro sopra il sinistro e ruotare l'impasto di 90°. Ripetere per 10 volte e poi far riposare la pasta coperta per 10 minuti. Nella figura sotto ho disegnato l'impasto con sopra le mani e i vari passaggi descritti sopra.






4- Ripetere le piegature del punto 3 e far riposare coperto per 10 minuti.

5- Ripetere le piegature del punto 3 e far riposare coperto per 40 minuti.

6- Stendere l'impasto in un rettangolo, piegare il lembo superiore verso il centro (A sopra B, fig.1), piegare il lembo inferiore verso il centro sopra il superiore (C sopra A+B, fig.1), piegare il lembo sinistro verso il centro (A sopra B, fig.2) e quello destro sopra quello sinistro (C sopra A+B, fig.2), coprire e far riposare 40 minuti.




7- Ripetere il punto 6.

8- Ripetere il punto 6.


9- Oleare una teglia e posarvi sopra l'impasto, allargarlo con le mani. Coprire e far riposare 20 minuti.

10 - Riscaldare il forno a 220°, prima di infornare tendere gli angoli dell'impasto verso gli angoli della teglia, spruzzare la superficie con un pò di olio e un pò di acqua (io ho messo sopra anche sale e origano). Cuocere per 15 minuti a 220° e a 200° per i successivi 15 minuti.


venerdì 22 febbraio 2008

Mini coppette mou

Mini coppette mou

Non ho mai stirato così tanto in vita mia come in questa settimana!! No, nessuna attività obbligatoria post-bucato solo alimenti stirati a mattarello. L'altro giorno ho stirato tramezzini, oggi è toccato ad una caramella mou.
L'idea è presa dall'enciclopedia de "La cucina Italiana" e mi è sembrata un'idea carina da proporre. Credo che nell'enciclopedia abbiano stirato una caramella mou dura, io ho stirato un toffee perchè ho pensato che nel caso il cestinetto mou fosse croccante poi ti ritrovi gli ospiti a ciucciarsi gli incisivi fino a consumazione del mou che gli è rimasto attaccato ai denti, cosa che invece con un toffe è meno probabile (comunque vedete voi cosa scegliere).
Prendere le caramelle mou e disporle su un foglio di carta forno ben distanziate tra loro, metterle in forno per pochissimi minuti, sfornare e sovrapporre un altro foglio di carta forno. Stirare le caramelle con un mattarello e poi dargli la forma di un cestinetto prima che si raffreddino (nel caso del toffee è meglio metterle in frigo finchè non si solidificano nella forma desiderata).
Riempire il cestinetto a piacere, io ho messo panna montata e un'amarena ma ricordate che la caramella è già molto dolce per cui è preferibile utilizzare dei ripieni poco dolci.

giovedì 21 febbraio 2008

Tartine con pane di segale

Tartine con il pane di segale



Ho conosciuto il pane di segale da bambina grazie ad un'amica tedesca di mia madre, fino ad allora non avevo mangiato che pane bianco e sempre grazie a questa signora ho scoperto molti altri sapori fino a quel momento ignoti. Senza rinnegare i sapori nostrani è bello anche cambiare e provarne di nuovi. Quindi oggi due tartine con il pane di segale, il mio primo sapore ignoto. Quella di sinistra è con senape, bresaola e mela verde, quella di destra con philadelphia e ravanello.

mercoledì 20 febbraio 2008

Crostata con crema di melanzane

Crostata con crema di melanzane



Non si sa mai da dove può arrivare una buona ricetta, questa l'ho presa per puro caso da un quotidiano locale e non so se è stato per la presenza della melanzana che mi è subito interessata. Ho strappato quell'angolo di pagina e l'ho messo in borsa.

Ingredienti
2 melanzane viola grandi
250 gr di farina 00
100 gr di burro
2 uova
125 gr di yogurt bianco
50 gr di parmigiano
3 scalogni (o 1/2 cipolla)
1 mazzetto di erba cipollina
qualche foglia di menta
sale

Tagliare le melanzane in due e cuocerle in forno a 190° per mezz'ora (lato tagliato poggiato alla placca). Nel frattempo impastare la farina con un uovo, il burro e un pizzico di sale. Stendere l'impasto con il mattarello e foderare il fondo e i bordi di una tortiera. Sfornare le melanzane, abbassare la temperatura a 170° e infornare la base di pasta per 10 minuti.
Prelevare la polpa delle melanzane e passarla al mixer con la menta e l'erba cipollina. Unire l'uovo rimasto, lo yogurt, il parmigiano, un pizzico di sale e amalgamare bene.
Sfornare la base e versarvi sopra la crema di melanzane, ricoprire la superficie con gli scalogni tritati finemente ad anelli e cuocere in forno a 180° per 20 minuti circa.


P.S.: per rendere più saporito il ripieno potete rosolare in un tegamino per pochi minuti la polpa delle melanzane con un filo d'olio e uno spicchio d'aglio (che poi eliminerete).

martedì 19 febbraio 2008

Toast arrotolato

Toast arrotolato

Prendete una fetta di pane da tramezzino e stiratela con il mattarello fino a ridurla ad una sfoglia sottile. Farcitela come meglio credete (io ho messo pesto e emmental). Arrotolate la fetta di pane e mettete sotto il grill per pochi minuti. Oltre ad avere la possibilità di sbizzarrirvi col ripieno potete arrotolare dei quadrati come ho fatto io oppure dei triangoli, fare tante mini-girelle eccetera.

La cucina regionale

Ringrazio Elga per aver pensato a me ma devo dire che con questo Meme mi ha messo in difficoltà. Io non conosco tutte le cucine regionali italiane per assaggio dal vivo e mi devo basare molto su quello che ho letto e che mi stuzzica e non so se riuscirò a elencarne dieci. Dato questo presupposto direi che la più stuzzicante ritengo che sia la cucina siciliana per la varietà di piatti, per l'ampio uso del pesce e delle verdure (sono carnivora da poco e su questo fronte devo ancora fare molti passi in avanti) ma soprattutto per i loro strabilianti dolci, è da tempo che sogno di visitare la Sicilia e provare tutti i loro piatti. Al secondo posto metterei la cucina emiliana per la pasta ripiena, la pasta all'uovo, le lasagne e via discorrendo. Al terzo posto la cucina pugliese per la fantasia e la varietà nell'impiego delle verdure in cucina (ho un debole per queste cose e impazzisco per le orecchiette con le cime di rapa). Al quarto la cucina campana per la pizza, la mozzarella di bufala, 'u babbàààà. Al quinto posto la cucina piemontese, per i vini, i formaggi, il gianduia.
Una top-five è sufficiente? So di non aver nominato molte regioni che mi scuseranno per la mia ignoranza ma è anche vero che se alcuni piatti tipici si possono copiare senza difficoltà molti vanno invece assaggiati in loco. Penso al pesto, tutti lo facciamo a casa ma tutti quelli che tornano dalla Liguria dopo aver assaggiato un bel piatto di trofie ben condite dicono che quello che fanno lì è un'altra cosa, lo stesso dicasi per le olive ascolane (finora ho mangiato solo quelle surgelate) o la pappa col pomodoro (Rita Pavone m'ha messo stò tarlo...).

lunedì 18 febbraio 2008

Pane al grano saraceno e semi di lino

Pane al grano saraceno e semi di lino


Il fine settimana lo dedico quasi sempre ai lievitati, perchè di loro hanno necessità di tempo ed evito di fare le cose in modo affrettato. Questa ricetta è presa dal libro Fare il pane con la MDP di Cathy Ytak. Sono molto felice di aver scoperto la farina di grano saraceno, penso che continuerò ad acquistarla.

Ingredienti per un pane da 600 gr

250 ml di acqua
290 gr di farina 00
60 gr di farina di grano saraceno
2 cucchiaini di lievito di birra disidratato
2 cucchiaini di sale
1 cucchiaino di zucchero
1 cucchiaino di olio
50 gr di semi di lino


Utilizzare il programma "pane bianco", cuocere in forno a 200° per 30/40 minuti.

P.S.: se non avete intenzione di aggiungere i semi di lino potete ridurre la quantità di acqua a 230 ml.

sabato 16 febbraio 2008

Brioscione farcito

Brioscione farcito



Una mega-brioche farcita, da mangiare a fette come una torta.



Ingredienti per la brioche

500 gr di manitoba
25 gr di lievito
2 uova + 1 tuorlo
100 gr di zucchero
75 gr di burro fuso
200 ml di latte
1 cucchiaino di sale
1 tuorlo da spennellare sopra la brioche

Ingredienti per la farcitura

1 cucchiaino di essenza di vaniglia
2 tuorli
4 cucchiai di zucchero
30 gr di maizena
250 ml di latte
250 ml di panna da montare

Bagna

100 ml di acqua
2 cucchiai di zucchero
50 ml di rum

Impastare la farina con le uova, lo zucchero, il sale, il burro fuso. Sciogliere il lievito nel latte tiepido e unirlo agli altri ingredienti. Impastare bene e far lievitare 1 ora e 1/2. Dopo la lievitazione dare forma all'impasto e farlo lievitare per un'ora nel forno a 30° (metodo MaryMoon). Sfornare e spennellare la superficie della brioche con un tuorlo leggermente sbattuto. Nel frattempo portare la temperatura del forno a 180°, quando il forno è ben caldo infornare la brioche e far cuocere per 30/40 minuti. Sfornare e far raffreddare.

Sbattere i tuorli con lo zucchero finchè non saranno bianchi e spumosi. Riscaldare il latte e sciogliervi la maizena. Unire il latte ai tuorli montati e cuocere sul fornello mescolando sempre finchè il composto non si sarà addensato. Far raffreddare e unire la panna montata.

Preparare la bagna facendo sciogliere sul fornello lo zucchero con l'acqua, far raffreddare e unire il rum. Tagliare la brioche in due e spruzzare la bagna uniformemente sui due lati della brioche, farcire con la crema la base e poi sovrapporre il coperchio. Decorare con zucchero a velo.

giovedì 14 febbraio 2008

Quiche agli asparagi e prosciutto

Quiche agli asparagi e prosciutto



Se avete da parte delle verdure già cotte (asparagi, zucchine, etc.) oppure qualche affettato (pancetta, prosciutto, etc.) potete preparare una quiche, io l'ho fatta con gli asparagi.

Ingredienti
1 rotolo di pasta sfoglia stesa rotonda
5 uova
200 ml di panna
4 cucchiai di grana grattugiato
400 gr di asparagi già cotti
2 fette di prosciutto cotto
sale
pepe

Procedimento

Sbattere le uova, aggiungere la panna, il sale, il pepe, il grana e gli asparagi. Foderare una teglia con la carta forno e disporre sopra la pasta sfoglia in modo da coprire sia il fondo che i bordi. Versare il composto sopra la pasta e disporvi sopra le fette di proscutto. Cuocere nel forno già caldo a 180° per 30 minuti circa.

mercoledì 13 febbraio 2008

Pollo alla birra e pomodori al forno

Pollo alla birra e pomodori al forno




Premessa: LA TOVAGLIA NON E' SPORCA!!
Mi è solo caduta la birra mentre la stavo versando nel bicchiere , e siccome non avevo voglia di attaccare l'asciugacapelli in sala da pranzo ho lasciato la tovaglia così com'era...Ora posso parlare della ricetta a cuor leggero:

Ingredienti per il pollo alla birra
4 fusi di pollo
2 spicchi di aglio
2 rametti di rosmarino
300 ml di birra
olio
sale
pepe
Ingredienti per i pomodori al forno
12 pomodorini ciliegini
2 cucchiai di concentrato di pomodoro
5 foglie di basilico
un cucchiaio di olio
1 spicchio di aglio
sale
Procedimento
In un tegame capiente far soffriggere l'aglio e il rosmarino nell'olio di oliva, aggiungere i fusi e farli dorare bene (5 minuti per parte), salare. Aggiungere la birra, coprire e far cuocere a fuoco medio per 30/40 minuti (ogni tanto girate i fusi in modo che cuociano bene da tutti i lati).
Dividere in due i pomodorini, eliminare l'acqua e i semi e farli scolare capovolti. Preparare il ripieno mescolando il concentrato con il basilico e l'aglio tritato, aggiungere l'olio e aggiustare di sale. Suddividere il ripieno nei pomodorini e infornarli a 160° per un'ora circa.

martedì 12 febbraio 2008

Ciambellone saraceno

Ciambellone saraceno


Ho comprato la farina di grano saraceno con mille propositi in mente e poi è rimasta lì sulla mensola ad aspettare che mi mettessi all'opera. La verità è che volevo usarla per un primo piatto ma è successo che ieri sono rimasta senza gli ingredienti per la ricetta che avevo programmato (bel programma, eh?) e quindi mentre ero lì, in piedi in cucina facendomi venire in mente qualcosa mentre Gerry Scotti leggeva la settima domanda, l'occhio è caduto sulla mensola...

Ingredienti


100 gr di farina di grano saraceno
150 gr di farina
3 uova
100 gr di burro fuso
1/2 bicchiere di latte
120 gr di albicocche secche sminuzzate
la scorza grattugiata di 1 limone
1 bustina di lievito
100 gr di zucchero
100 gr di miele
i gherigli sminuzzati di 10 noci
granella di zucchero

Le noci e la granella le ho disposte sopra l'impasto fatto con gli altri ingredienti e ho fatto cuocere a 180° per 30 minuti.


Ciambellone saraceno

domenica 10 febbraio 2008

M'illumino di meno bevendo Crema di Limoncello

Crema di limoncello




Partecipo con piacere all'iniziativa "M'illumino di meno" che Comida sta promuovendo ormai da tempo. Come ricetta propongo la crema di limoncello, che si può sorseggiare a lume di candela e per farla non occorre energia. Bisogna però conservarla nel congelatore, ma neanche tanto a lungo perchè va a ruba.

Ingredienti

6 limoni non trattati
1 litro di latte intero a lunga conservazione
1 kg di zucchero
1/2 litro di alcol

In un recipiente capiente a chiusura ermetica mettere la scorza dei limoni (senza la parte bianca, potete usare un pelapatate) e l'alcol. Lasciar macerare per 6 giorni in un luogo fresco e buio. Eliminate la scorza e unite il latte e lo zucchero. Mescolare a lungo per far sciogliere lo zucchero. Mettere in frigo per 1 giorno, ogni tanto andare a mescolare. Il giorno successivo filtrare e imbottigliare. Conservare in freezer.




Un gusto della mente di Dio

Eccomi qua a rispondere ad un Meme che vuole che indichi 15 accoppiate di sapori, 15 abbinamenti a cui non so resistere: "un gusto della mente di Dio" (John Lanchester, Gola, TeaDue). Ringrazio Ale e Alessia per avermi coinvolta ed ecco a voi la lista:

1 - spianata sarda e gioddu (yogurt compatto)
2 - parmigiano e uva
3 - melone e menta
4 - curry e piselli
5 - arachidi e birra
6 - pomodoro e basilico
7 - pesche e vermentino
8 - cipolle e zucchine
9 - gamberetti e rucola
10 - radicchio e taleggio
11- cioccolato e panna
12 - patate fritte e salame
13 - salmone e rafano
14 - burro e acciughe
15 - broccoli e bottarga

Dubito che qualcuno sia ancora rimasto fuori da questo Meme, in ogni caso provo a fare qualche nome:

Dandoliva
Dolci e non solo
Il Gatto Goloso
Il gusto della vita
La cuoca avvenente Sciopì, where are you??

venerdì 8 febbraio 2008

Pollo fritto con salsa remoulade

Pollo fritto con salsa remoulade


Ieri Marcella ha postato una ricetta in occasione del Capodanno cinese, mi è sembrata molto interessante e in più avevo tutti gli ingredienti così ieri a casa abbiamo festeggiato il Capodanno cinese con un piatto tipico. Di mia iniziativa ho abbinato una salsa remoulade che non è molto cinese ma ci stava comunque bene. A casa hanno apprezzato molto. Grazie Marcella!!

Ingredienti
250 gr di petto di pollo tagliato a tocchetti
1 albume
1 cucchiaio di vino bianco
2 cucchiai di maizena
1 pizzico di zucchero
semi di sesamo
olio di sesamo o olio di semi

Procedimento
Mescolate la maizena con l'albume, il vino, lo zucchero e un pizzico di sale. Mettete il pollo a marinare nel composto per 15 minuti.

Nel frattempo preparate la salsa remoulade con 80 ml di maionese, 2 cucchiaini di senape, 1 cucchiaino di capperi sotto aceto tritati, 1 cetriolino sott'aceto tritato, 2 cucchiaini di prezzemolo tritato, 1/2 cucchiaino di pasta d'acciughe.

Mettete a scaldare l'olio in una padella capiente, nel frattempo scolate il pollo dalla marinata e "impanatelo" con i semi di sesamo. Friggete il pollo, scolatelo quando è ben dorato e servitelo con la salsa.

mercoledì 6 febbraio 2008

Bolzano apple cake

Se volete che la vostra torta di mele sia ricchissima di mele e povera di impasto dovete assolutamente provare la Bolzano Apple Cake di Le Pétrin. Abbandonerete tutte altre ricette e finirete per fare solo questa, garantito.

Ingredienti
125 gr di zucchero
1 tuorlo e 1 uovo
1 bustina di vanillina
75 gr di burro fuso freddo
55 gr di farina
1 cucchiaino di lievito
90 ml di latte
4 mele granny smith

Procedimento
Montare le uova con lo zucchero e la vanillina. Aggiungere il burro fuso e amalgamare bene. Aggiungere il latte, la farina e il lievito. Mescolare bene. Sbucciare le mele e tagliarle a fettine sottili (potete aiutarvi con una mandolina). Aggiungere le mele all'impasto e mescolare bene. Versare l'impasto in una tortiera imburrata e infarinata e cuocere a 180° per 50 minuti circa.

martedì 5 febbraio 2008

Indice Alfabetico

- A -

- D -

Dessert moscato e pere

- E -

- F -

- P -

- U -

lunedì 4 febbraio 2008

Origliettas

Origliettas

Ecco il mio dolce di Carnevale! In leggero ritardo...
Le Origliettas sono un dolce tipico del nord della Sardegna molto ricco di calorie e molto laborioso.
Questa è la ricetta di mia nonna, lei ormai non ha più la forza per prepararle per cui ha passato il testimone a me.
Impastare 1 kg di farina con 200 gr di burro morbido, 1 cucchiaio di zucchero, 1/2 bicchiere di acqua, 1 bicchiere di moscato e lavorare con vigore per almeno mezz'ora o comunque finchè la pasta non è ben liscia e lucida (preparare le origliettas è un efficace allenamento per bicipiti, tricipiti e trapezio).
Prendere una piccola quantità di pasta e tirarla prima a sfoglia (io lo faccio con la pasta Imperia a manovella, livello 4), poi farla a spaghetti. Prendere 3 spaghetti per volta, girarli su se stessi tenendoli per i capi, riunire i due capi e sempre agendo sulle estremità continuare ad attorcigliarli e poi chiuderli a cerchietto. Continuare fino ad esaurimento della pazienza.
Friggere le origliettas in abbondante olio, scolarle e tenerle da parte.
In un tegame far sciogliere circa 500 gr di miele insieme alla scorza grattugiata di un'arancia, versare le origliettas sul miele caldo, mescolarle velocemente e togliere dal fuoco. Questo ultimo passaggio serve solo a fare in modo che i dolcetti si amalgamino bene con il miele, va quindi eseguita rapidamente.
A questo punto voi sarete stanche morte, non vorrete vedere origliettas fino all'anno successivo mentre il resto della famiglia farà sparire i dolcetti alla velocità della luce.

Aggiungo adesso un'ulteriore nota su questo dolce. Origliettas in sardo vuol dire qualcosa tipo 'orecchietta' (origlia = orecchio), mia nonna una volta mi ha detto che il nome deriva dall'antica acconciatura delle donne sarde, che usavano arrotolarsi e fermarsi le trecce attorno alle orecchie (tipo la principessa Leila di " Guerre stellari" per intendersi). Non so se questa sia effettivamente la vera origine del nome ma mi faceva piacere condividere con voi questa notizia, se poi qualcuno più informato di me sa darmi ulteriori ragguagli mi faccia sapere!!


Origliettas

venerdì 1 febbraio 2008

Melanzane e pesce spada

Melanzane e pesce spada


Luigi Pomata è uno chef carlofortino che ama giocare con i sapori della sua terra, rivisitarli e proporli in veste nuova. Se vi dovesse capitare di mangiare in uno dei suoi ristoranti avrete quindi modo di gustare tonno, pesce spada, bottarga e molto altro.
Questo antipasto l'ho copiato da lui, semplificando una ricetta ben più elaborata.
Si tratta di alternare melanzane grigliate, mozzarella di bufala e pesce spada affumicato. Se si gradisce si può far fondere la mozzarella con un giretto di pochi secondi al microonde. Semplice semplice.