giovedì 2 ottobre 2008

Tortini al cioccolato dal cuore morbido

Tortini al cioccolato dal cuore morbido


Ecco qua la ricetta che mi ha fatto tanto penare. Non ve lo dico che supplizio riuscire ad ottenere IL risultato, cioè il cuore morbido!
Ho atteso davanti al forno con le presine in mano che sembravo alla partenza della maratona e finalmente ecco che ce l'ho fatta. Magari voi sarete più abili di me e ci riuscite al primo colpo, in ogni caso fate un paio di prove prima di lanciarvi con gli ospiti! Se li vedete palliducci è perchè ho usato prevalentemente cioccolato al latte.

Ingredienti
150 gr di cioccolato (io ne ho usato 100 gr al latte e 50 fondente)
80 gr di burro
2 uova + 1 tuorlo
90 gr di zucchero a velo
1 cucchiaino di essenza di vaniglia
10 gr di cacao amaro
20 gr di farina

In un tegamino far fondere a fuoco dolce il cioccolato insieme al burro, appena è tutto ben amalgamato togliere dal fuoco. Sbattere con le fruste le uova insieme allo zucchero e alla vaniglia, diciamo per 10 minuti circa. Aggiungere il cioccolato fuso e continuare a sbattere con le fruste fino a che non è tutto ben amalgamato. Imburrate e infarinate 6 cocottine, riempitele per 3/4 con il composto e cuocete a 180° per 13 minuti circa. Ora, io vi consiglio comunque di tenerle d'occhio perchè ci mettono un attimo a passare dall'avere l'aspetto "impasto crudo" a quello "cotto fuori - morbido dentro" e chiaramente ci mettono ancora di meno a cuocere completamente annullando l'effetto tanto desiderato!
La ricetta è stata presa da GialloZafferano

sabato 27 settembre 2008

Panini dolci di grano saraceno

Panini dolci di grano saraceno



Mi riaffaccio a quasi un mese dall'ultima ricetta con un esperimento finalmente riuscito. Avrei postato volentieri anche prima di oggi, ma l'insuccesso si è abbattuto sulle mie manine infarinate. E che ci devo fare...nemmeno vi dico quale ricetta ha decretato il fallimento perchè ci voglio riprovare.
Quindi, siccome fare i lievitati mi riempie di soddisfazione ho tentato un piccolo esperimento sulla base di una ricetta ormai collaudata. Ho usato la ricetta delle brioche per questi paninetti dolci in cui ho usato in parte la farina di grano saraceno e meno zucchero del solito. Come aspetto e come consistenza mi hanno ricordato quelli del Mac Donald's (morbidi morbidi) ma io non avendo hamburger a portata di mano ho imbottito con una nostranissima fetta di mortadella. Il sapore è quello di un panino dolce dal sapore un pò abbrustolito per via dei semini. Gradevolissimi.

Panino con mortadella


Ingredienti

400 gr di farina manitoba
100 gr di farina di grano saraceno
80 gr di zucchero
2 uova intere + 1 tuorlo
200 ml di latte
75 gr di burro fuso
1 cucchiaino di sale
1 bustina di lievito liofilizzato
semi di lino

Bè, visti i recenti insuccessi ho pensato bene di vincere facile e quindi ieri sera ho impastato tutto con la macchina del pane. Ho poi messo l'impasto in una ciotola coperta di pellicola e ho lasciato in frigo tutta la notte. Stamattina ho diviso l'impasto in porzioni da circa 100 gr ho formato delle palline che ho ricoperto di semi di lino. Le ho messe ben distanziate sulla placca da forno e lasciate lievitare a temperatura ambiente ancora per un'ora. Poi ho acceso il forno a 30° e le ho messe dentro per circa mezz'ora (crescono che è una bellezza!). Le ho poi cotte a 175° per circa 10/15 minuti (credo...perchè non ho controllato l'orologio e le ho tirate fuori quando mi sono sembrate ben dorate).

sabato 30 agosto 2008

La torta delle feste: il pan di spagna

Pan di Spagna



Da poco sono stata ad una festa di compleanno e alla fine della festa è stata presentata una magnifica torta con stupende decorazioni di cioccolato e frutta. Mentre la mangiavo pensavo che alla maggior parte delle feste a cui ho partecipato (matrimoni, compleanni, eccetera) la torta era il classicissimo pan di spagna, farcito a piacimento ma pur sempre il caro vecchio pan di spagna. In effetti non lo avevo mai fatto a casa. Sì, ho sempre fatto molte torte, di vario genere ma mai il pan di spagna. Quindi, per iniziare, pan di spagna con crema pasticcera, bagna al rum e panna montata. Un sapore che non stanca mai.

E' necessario 1 uovo ogni 30 gr di farina e 25 di zucchero. Quindi, per una torta da 26 cm di diametro ho usato:
5 uova
150 gr di farina
125 gr di zucchero

Ho montato le uova intere con lo zucchero per circa mezz'ora (questo è molto importante, non stancatevi), poi ho aggiunto poco per volta la farina setacciata incorporandola muovendo il cucchiaio dal basso verso l'alto (un pò come si fa con gli albumi montati a neve). Ho cotto in forno caldo a 150° per 45 minuti circa in uno stampo a cerniera rivestito di cartaforno.
Ho tagliato in due il pan di spagna e ho bagnato i due lati con una bagna fatta facendo sciogliere poco zucchero in acqua bollente, una volta raffreddato il tutto ho aggiunto il rum (le proporzioni variano a seconda dei gusti, vedete voi).
Ho farcito la torta con la crema pasticcera: due tuorli lavorati con 50 gr di zucchero, ho aggiunto a poco a poco 15 gr di farina, ho versato poco per volta 1/4 di litro di latte bollente aromatizzato con la vaniglia e sempre girando ho messo tutto sul fuoco finchè non ha raggiunto la consistenza desiderata. Ho decorato la torta con la panna montata (quei cosetti verdi nella foto sono di cioccolato bianco).

martedì 26 agosto 2008

Ariecchime

Vacanze finite, passate in un lampo! Volete sapere dove sono stata? Ad Alghero!
Volete vedere com'è? Ecco qualche foto così vi fate un'idea.
Nel frattempo mi allaccio il grembiule e vi raggiungo ai fornelli!

Capo Caccia
Tramonto
Bastioni
Lazzaretto

domenica 17 agosto 2008

Buone vacanze!

Come è andato il vostro Ferragosto? Il mio è passato in un lampo senza che nemmeno me ne accorgessi fra sole e mare (per fortuna qua li abbiamo a portata di mano). Da domani inizia l'unica settimana di ferie che ho quest'estate. Ci risentiamo tra una settimana o poco più. Baci a tutti.

lunedì 11 agosto 2008

Insalata di baccalà

Insalata di baccalà


Pare che il baccalà d'estate non vada per la maggiore e infatti ho avuto un po di difficoltà a trovarlo, ma questa a me non sembra affatto una ricetta invernale...
Bisogna solo avere un po di pazienza perchè va lasciato in ammollo per 3 giorni cambiando spesso l'acqua in modo che si ammorbidisca e perda il sale di conservazione.
Sempre dall'ultimo libro acquistato (Spezie&Erbe).

Ingredienti
400 gr di baccalà dissalato
1 cipolla rossa
aceto bianco a piacere
10 foglie di basilico
1 rametto di rosmarino
4 foglie di salvia
1 spicchio di aglio
olio
1 limone

Pulire il baccalà e tagliarlo a tocchetti. Mettere il baccalà in un cestello per la cottura al vapore e farlo cuocere in sospensione sopra il vapore prodotto da 3 bicchieri d'acqua in cui avrete messo a bagno le erbe (tenere da parte qualche foglia di basilico) e l'aglio. Condite il baccalà con la cipolla rossa tagliata sottile, aceto, olio, pepe e le foglie di basilico tritate. Decorare con qualche fetta di limone.

mercoledì 6 agosto 2008

Pesce spada al pepe con spaghetti di riso

Pesce spada al pepe con spaghetti di riso



E io mi incanto. Da piccola succedeva davanti alle vetrine dei negozi di giocattoli, da grande in libreria sfogliando i libri di cucina. Stanno diventando una vera fissazione, continuo a comprarne (sono sicura che in voi troverò dei fidi sostenitori, non traditemi). L'ultimo acquisto è stato il libro Spezie&Erbe (l'autore non è citato, vorrà dire qualche cosa?). In ogni caso...a me è sembrato subito un bel libro sfogliandolo per pochi secondi e mi è bastata la visione di solo 3 ricette "emozionanti" per convincermi all'acquisto. Quindi, ecco a voi questa ricettina tratta dal mio ultimo acquisto. L'unico appunto è che gli spaghetti di riso fritti come suggerisce la ricetta non mi sono piaciuti per niente, troppo croccanti, sarebbe stato meglio farli bolliti (vedete un pò voi). Vi avviso poi che c'è qualche ingrediente un po fuori dal comune ma se sono riuscita a reperirlo io in questa terra in mezzo al mare allora non avrete problemi a trovarlo anche voi con un minimo sindacale di sforzo.

Ingredienti
800 gr di pesce spada
2 cucchiai di pepe nero
50 gr di spaghetti di riso
olio di oliva

Per la salsa
2 cm di zenzero
1 spicchio di aglio
5 cucchiai di olio di sesamo
5 cucchiai di olio di oliva
4 cucchiai di salsa di soia
2 rametti di timo

Preparate la salsa mescolando lo zenzero grattugiato con l'aglio tritato, l'olio di sesamo, l'olio di oliva, la salsa di soia e il timo (niente sale perchè la salsa di soia è già salatina di suo). Tagliate il pesce spada a cubetti e ricopriteli con il pepe. Cuocete il pesce a cubetti in una padella antiaderente da ambo i lati per pochi minuti. Adagiatelo sopra gli spaghetti di riso fritti in abbondante olio di oliva (NOOOOOO, non fatelo!!! L'ho scritto solo perchè così diceva la ricetta, io ci sono cascata ma voi fateli bolliti!!) e conditelo con la salsa.

Mille volte grazie

Quando mi premiate rimango sempre stupita e penso "ma dai....proprio a me...". Io sto ancora dando sfogo ad anni e anni di cucina repressa, pasticcio e imbratto ma cucinare mi piace troppo. Ho iniziato a comprare i primi utensili quando ancora studiavo pensando "un giorno mi serviranno" e così tornavo a casa tutta giuliva con una gratugia o una ciotola. Anni fa il mio fidanzato dell'epoca mi chiese "c'è qualcosa che desideri moltissimo per San Valentino?", io penso che lui immaginasse qualcosa tipo un gioiello o giù di lì e io invece avevo già chiarissimo qual'era il mio desiderio e ho detto "un imbuto!!". Mi ricordo ancora la faccia che ha fatto... :-D
Per la cronaca, l'imbuto c'è ancora, il fidanzato non più.
Ringrazio quindi moltissimo Pupina e Mike, due veri tesoretti, per avermi premiata con il Brillante Weblog. Mciù mciù mciù (sono baci). E anche se ho già fatto precedenti premiazioni per il brillante Weblog ne approfitto per fare qualche nome tra i più recenti di mia conoscenza.

mercoledì 30 luglio 2008

Flan cocco-limone verde

Flan cocco-limone verde


Ecco, mi rendo conto sempre di più che quando sfoglio un libro di ricette vengo attratta da quelle più semplici e più veloci. Questa volta però non è un piatto freddo, ho acceso il forno, ho ceduto...

Ingredienti
2 uova intere + 2 tuorli
200 ml di latte di cocco
200 ml di latte condensato
la scorza grattugiata e il succo di un limone verde


Il complicatissimo procedimento: mescolare tutto insieme.
No, aspettate, c'è una fase critica: mescolate BENE!! :-D
Versate il composto in bicchieri resistenti al calore e cuocete in forno a bagnomaria per 15/20 minuti a 160°. Fate raffreddare bene prima di trasferire in frigo. Consumare ben freddi.
La ricetta è presa dal libro Bicchieri golosi di José Maréchal.

Brilla



In vergognoso ritardo ringrazio Giuli, buona e genuina come le sue ricette, per avermi assegnato il premio Brillante Weblog. Grazie Giuliiiiii!!!
Le regole sono:
1. al ricevimento del premio, bisogna scrivere un post mostrando il premio e citando il nome di chi ci ha premiato mostrando il link del suo blog;
2. scegliere 7 blog (ma anche di più) che si giudichino brillanti nei loro temi o nel loro design. Esibendo il loro nome e il loro link, avvisandoli che hanno ottenuto il Premio "Brillante Weblog".
3. (facoltativo) esibire la foto (profilo) di chi ti ha premiato e di chi viene premiato nel tuo blog.

Io premio:

- la vulcanica Brii (oh yeah!)

- la salutista Pippisia

- la golosa Lisa

domenica 27 luglio 2008

Torta mango e mandorle

Torta mango e mandorle


E' la rivisitazione di una ben più classica torta pesche-mandorle. Ho solo sostituito le pesche con il mango, la ricetta è presa dal libo Cucina in salute ed infatti è una torta salutare perchè non contiene burro.

Ingredienti
1 mango
4 uova
100 gr di zucchero
150 ml di olio di semi
200 gr di farina
1 bustina di lievito
4 cucchiai di liquore all'amaretto
2 cucchiai di miele
50 gr di mandorle a lamelle

Montate le uova con lo zucchero fin quando saranno bianche e gonfie, versate l'olio a filo e continuate a montare finchè non sarà stato completamente assorbito dall'impasto. Unite la farina setacciata insieme al lievito e amalgamate bene.
Versate l'impasto in una tortiera a cerniera imburrata e infarinata. Distribuite sopra il mango tagliato a tocchetti e cuocete in forno a 180° per 30 minuti circa. Attendete qualche minuto prima di sformare la torta.
Tostate le mandorle in un pentolino antiaderente per circa 1 minuto a fuoco moderato. Sciogliete il miele con il liquore, spennellatelo sopra la torta, distribuite sopra le mandorle e decorate con zucchero a velo.

mercoledì 16 luglio 2008

Mousse di zucchine con granita di pomodori

Mousse di zucchine con granita di pomodori


Vi avevo promesso qualcosa di fresco, e vi avevo promesso che avrei usato ancora il bicchiere. E poi c'è stato un inatteso invito a un bruch estivo! Lo sapete tutti ormai, Grazia ha organizzato una festicciola e io ho deciso di mettere assieme tutte e tre le cose e di portare questa mousse. Non so se la foto possa trarre in inganno ma già dal nome della ricetta dovrebbe essere chiaro che non si tratta di un dessert. Come lo vogliamo collocare all'interno di un pranzo? Non lo so...

Io mi immagino una cena informale, gli amici che attendono l'ora di sedersi a tavola, voi che finite di mettere a punto le ultime cose e nel frattempo stappate una bottiglia di vino ben fresco e intrattenete gli ospiti con questo bicchieruccio.


Ingredienti per la mousse


300 gr di zucchine
1 scalogno
1 foglia di alloro
sale
olio
100 gr di ricotta
2 albumi


Ingredienti per la granita


200 gr di polpa do pomodoro a pezzetti
una manciata di erbette fini

sale


Tagliare le zucchine sottili sottili e cuocetele in una padella in cui avrete fatto soffriggere lo scalogno tritato in poco olio. Aggiungete sale, pepe e la foglia di alloro (che eliminerete a fine cottura). Non fatele stufare molto, non devono spappolarsi. Spegnete e fate raffreddare.

Unite la ricotta e gli albumi montati e neve. Mettete nei bicchieri e mettete in freezer per almeno un'ora.Condite la polpa do pomodoro con sale, le erbette e mettete in freezer. Al momento di servire tritate il pomodoro ben ghiacciato e disponetelo sopra la mousse di zucchine.


Questa ricetta partecipa alla raccolta di "bicchieri" di Morettina!



Ringrazio infinitamente Babi per avermi dato questo bel premio, un bacioneeee!!!

A mia volta insignisco del premio tutti quelli che non lo hanno ancora ricevuto.


domenica 13 luglio 2008

Riso alla birra cruda, uova di lompo e bottarga

Riso alla birra cruda, uova di lompo e bottarga



In Sardegna viene prodotta da tanti anni la birra Ichnusa (questo era l'antico nome dell'isola), e più di recente la stessa Ichnusa ha iniziato a produrre una birra cruda, cioè non pastorizzata, chiamata Jennas. L'ho acquistata da poco per provare questa ricetta, trovata su un quotidiano locale. Questo riso ha un gusto amaro, dato sia dalla birra che dalla bottarga.

Ingredienti
300 gr di riso
66 cl di birra Jennas
1/2 cipolla tritata
uova di lompo
bottarga di muggine
olio
sale
burro

birra cruda


In una casseruola far rosolare la cipolla in un filo d'olio. Aggiungere il riso e farlo tostare per un minuto. Aggiungere un bicchiere di birra, salare e attendere che il riso assorba la birra. Continuare ad aggiungere birra e mescolare continuamente per evitare che il riso si attacchi alla casseruola. Una volta che il riso è cotto mantecare con un pezzo di burro. Servire con la bottarga grattugiata di muggine e le uova di lompo.

sabato 12 luglio 2008

Plum-kadè ai mirtilli

Plum-kadè ai mirtilli



Qualche meteorologo avesse previsto un black-out estivo per questo fine settimana...mah...forse nel resto d'Italia perchè qua fa più caldo che mai. Come se non bastasse non tira vento manco a pagare e qua il vento non manca quasi mai. Oggi non si cucina e a breve si ritorna alle ricette fresche ma qualche giorno fa ho fatto questo cake che ho battezzato plum-kadè perchè in mezzo ho messo un infuso di karkadè al mirtillo credendo di tingere il mio dolcetto non dico di rosso ma almeno di rosa, e invece...è diventato verde!! :-D
In mezzo ho messo i mirtilli disidratati Noberasco, quelli di cui aveva parlato tempo fa Lory, e qualche goccia di cioccolato anche se fa caldo (ma poi, fanno anche i gelati al cioccolato per cui non capisco perchè rinunciare al cioccolato d'estate).

Ingredienti

250 gr di farina
100 gr di zucchero
100 gr di burro
1 uovo
2 cucchiai di miele
1 bustina di lievito
1 pizzico di sale
1 bicchiere di karkadè al mirtillo
1 confezione di mirtilli disidratati
40 gr di gocce di cioccolato

Montate il burro con lo zucchero, aggiungeteil miele, l'uovo, la farina, il lievito, il sale e il karkadè. Quando è tutto ben amalgamato unite i mirtilli e le gocce di cioccolato.
Versate in uno stampo da plum-cake rivestito di cartaforno e infornate a 200° per 35/40 minuti.

martedì 8 luglio 2008

Cheese-Cake ai pomodori

Cheese-Cake ai pomodori


Sempre in ritardo io...sempre all'inseguimento io... invece stavolta no! Ampiamente entro la scadenza del cheese-cake-contest promosso dalla Trattoria Muvara.
E' un piatto unico, adattissimo a questo caldo tropicale ma non abituatevi troppo a queste cosucce fresche che mi stà già prendendo la voglia di accendere il forno...scalpitooo...

Ingredienti
100 gr di fette biscottate
80 gr di burro
250 gr di ricotta
125 gr di yogurt naturale
100 gr di pesto al basilico
60 gr di bresaola
3 cucchiai di latte
5 gr di colla di pesce
2 pomodori cuore di bue
olio
origano

Riducete le fette biscottate in polvere, unite il burro fuso e distribuite in uno stampo a fondo mobile rivestito di cartaforno aiutandovi con un batticarne. Mettete in frigo.
Amalgamate la ricotta con lo yogurt, il pesto, la bresaola a pezzetti.
Mettete a mollo in acqua fredda i fogli di colla di pesce, quando saranno ben ammollati scolateli e scioglieteli in 3 cucchiai di latte caldo, poi unite il tutto alla ricotta. Mescolate bene e versate sopra la base biscottata. Mettete in frigo finchè non si sarà ben rassodato. Decorate con le fette di pomodoro, il basilico, l'origano e un filo di olio.

Fetta di Cheese-Cake ai pomodori


Ho usato una tortiera da 28 cm, se volete che il cheese-cake risulti più alto usate una tortiera più piccola. La ricetta è presa dal libro Più frutta e verdura.

venerdì 4 luglio 2008

Insalata di risi

Insalata di risi

Non c'è niente di più estivo dell'insalata di riso (bè, dopo l'anguria, ma quella non si cucina). Voi come la fate, con i barattolini pronti? Nessuna variante? Io finora ero rimasta nei ranghi: soliti ingredienti, sapore standard. Poi sfogliando una rivista di cucina mi sono fatta attrarre da questa versione bi-risica. Se non fosse per il feta il sapore sarebbe delicato nonostante la salsa alla senape, per cui decidete voi se lo volete aggiungere o se preferite un formaggio più delicato.

Ingredienti

150 gr di riso venere
100 gr di riso basmati
280 gr di mais
6 funghi champignon
200 gr di fagiolini lessati
100 gr di feta greco (o altro formaggio)
6 cucchiai di olio
2 cucchiai di aceto
1 cucchiaio di senape
2 rametti di timo

Fate lessare il riso venere in acqua salata, a metà della cottura aggiungete il riso basmati e proseguite (regolatevi con i tempi di cottura indicati nelle confezioni). Scolate il riso e fatelo raffreddare, aggiungete il mais, i fagiolini, la feta tagliata a cubetti e gli champignon affettati. Preparate una salsa con l'olio, la senape e l'aceto, Aggiungetela all'insalata di riso e amalgamate bene. Spolverizzate con il timo.
La ricetta (o quello che ne è rimasto) è presa dal numero 7 di Cucina Moderna.

lunedì 30 giugno 2008

Prosciutto cotto, robiola e cetriolo

Prosciutto cotto, robiola e cetriolo


Quanto mi siete mancatiiiiii!!!
In primo luogo le scuse a tutti: vecchi e nuovi amici blogger, visitatori saltuari e assidui che ancora avete tanta pazienza con me. E' un pò che non visito i vari blog, perdono, è successo solo che il periodo di empasse, che io speravo breve-brevissimo, è diventato lungo-lunghissimo. Quando una deve concentrarsi per ricordare la password del blog qualcosa vorrà dire...è come non sapere qual'è il mazzo di chiavi di casa tua, terribile...
La novità è che Cookie si è fatta tecnologica e adesso ha pure l'adsl!! Ma che fatica, ufff, mica è come vogliono far credere nelle pubblicità che attacchi la spina alla presa e zac navighi, sèèè....ah!ah!ah!
Ok, ritorniamo seri e passiamo al dunque. Li avete visti gli Europei di calcio? Non posso dirmi appassionata ma le partite importanti della nazionale le guardo. Domanda: cosa avete dato da mangiare alla famiglia e agli amici durante la visione della partita? Uhm, aspetto le risposte. Io confesso che così come ho trascurato il blog ho trascurato anche il mio gruppo-cavie, la famiglia-sacrificale, tutti! Vabbè, ci si riprende in fretta anche perchè le Olimpiadi sono alle porte!!
Scenario: estate di fuego (e chi se l'aspettava più!), tv accesa, finestre che purtroppo più di così non si spalancano, chiassoso ed eterogeneo gruppo che si aggira affamato in casa. Io non so se avete voglia di accendere il forno (capelli dritti!), ok qualcosa di caldo o scaldabile ci sarà comunque ma per smorzare gli appetiti ecco che serve un antipastino fresco. Un antipastino per cui non serva la ricetta!! Sul fondo il prosciutto cotto tagliato a tocchetti, poi la robiola (nel libro c'è scritto formaggino) e sopra il cetriolo a tocchetti. Il bicchiere permette di mangiare senza perdere un solo secondo di Olimpiade.
La ricetta è presa dal libro Bicchieri golosi di José Maréchal, e siccome ce ne sono di bellissime, prossimamente altri bicchieri!!

giovedì 12 giugno 2008

Uova di quaglia sotto aceto

Uova di quaglia sotto aceto



Mi è sembrato di capire che nonostante l'estate non sia propriamente alle porte molti blogger si sono già dati ai piatti estivi, insalate in primo piano. Ragazzi, ci vorrete mettere qualcosa accanto all'insalata, vero?
Io ultimamente sto prediligendo le ricette rapide, e questa non è da meno. Unico impiccio, sgusciare le uova....ma sono sicura che siete cuochi moolto pazienti.

Ingredienti
20 uova di quaglia
60 ml di olio
250 ml di aceto di vino bianco
3 spicchi di aglio
5 rametti di timo
10/15 bacche rosa

Mettere le uova in una casseruola, riempirla di acqua fredda, aggiungere un cucchiaio di sale e mettere sul fuoco. Portare a bollore e far cuocere per 3 minuti. Scolare le uova e farle raffreddare. Mettere olio, aceto, aglio e timo in una casseruola, far bollire per 4 minuti.Nel frattempo sgusciare le uova, sistemarle in un barattolo capiente, versare sopra il mix aceto-olio-aromi e aggiungere le bacche rosa. Chiudere il barattolo e una volta che tutto è ben freddo metterlo in frigo e far riposare per almento 24 ore avendo cura di agitare il barattolo di tanto in tanto.

Al posto delle uova di quaglia potete usare le uova di gallina.

La ricetta è presa dal libro Cucino e poi regalo. La versione originale suggerisce di usare 200 ml di olio e 700 ml di aceto (una quantità sproporzionata su 20 ovetti), inoltre prevede i peperoncini al posto del pepe rosa.

giovedì 5 giugno 2008

Scampi al sale grosso agrumato

Scampi in crosta di sale agli agrumi


Ingredienti
La scorza grattugiata di 4 limoni, 4 arance e 4 mandarini
2 kg di sale grosso
2 albumi (io non li ho messi)
12 grossi scampi

Mescolate il sale con le scorze grattugiate e gli albumi. Disponete gli scampi su una teglia rivestita di carta da forno, copriteli di sale agrumato e cuoceteli in forno a 200° per 15 minuti.
Rimuovere il sale e servire.


Dal numero 19 del settimanale Grazia

Scampi in crosta di sale agli agrumi

lunedì 2 giugno 2008

Calamari ai pistacchi

Calamari ai pistacchi


Ingredienti
900 gr di calamari
60 gr di pistacchi sgusciati
3 cm di zenzero fresco
1 cucchiaino di curry
1 pizzico di peperoncino in scaglie
4 cucchiai di olio
sale


Pulite i calamari e separate i tentacoli dalle sacche. Tritate i tentacoli e mescolateli con i pistacchi tritati, lo zenzero grattugiato, il curry, il peperoncino, l'olio e il sale. Lasciar insaporire 15 minuti poi riempite le sacche dei calamari a metà, chiudetele con uno stecchino e cuocetele su una piastra calda per una decina di minuti girandoli spesso.


Questa ricetta è stata presa dal libro Tanto pesce niente spine di Paola Loaldi.

Calamari ai pistacchi

domenica 25 maggio 2008

I croissant di Adina

Croissant di Adina Croissant di Adina

Croissant di Adina Croissant di Adina

Domenica di nonna-sitting, tutta la giornata da passare a casa. Faccio i croissant di Adina!!
La ricetta è di per sè ineccepibile e se la volete quella originale eccola qui, ma io come al solito ci devo mettere lo zampino, solo piccole modifiche ma che mi agevolano. Sappiate che uno solo di questi croissant contiene le calorie necessarie per raggiungere il Polo Nord a piedi...

Ingredienti
500 gr di farina manitoba
60 gr di zucchero
10 gr di latte in polvere
12 gr di sale
100 gr di burro morbido
7 gr di lievito disidratato
230 gr di acqua fredda
--
250 gr di burro
1 uovo

Amalgamare in un mixer la farina, il lievito, lo zucchero, il sale, il latte in polvere e il burro. Pian piano aggiungere l'acqua, il risultato dovrà essere quello di un impasto molto morbido che si stacca dalle pareti. Dare all'impasto una forma rettangolare, avvolgere nella pellicola e far riposare in frigo per 2 ore.
Stendere con il mattarello la pasta in una striscia lunga (ricordatevi di stendere sempre nello stesso verso), disporre sopra la metà inferiore della striscia il burro freddissimo tagliato a fettine sottili. Ripiegare la metà superiore sopra quella inferiore, girate la pasta di 90° e stendetela col mattarello ad un'altezza di 6 mm. Piegate il bordo superiore verso il centro, poi piegate il bordo inferiore verso il centro (si devono toccare ma non devono essere sovrapposti), adesso ripiegate il bordo inferiore sopra quello superiore. In questo modo la striscia sarà ora piegata in 4. Far riposare in frigo 1 ora.
Riprendere la pasta e girarla di 90°, stendere con il mattarello a 6 mm, piegare il bordo superiore ad 1/3 poi piegare il bordo inferiore sopra quello superiore. Far riposare in frigo 1 ora.
Prendere la pasta e stenderla in un quadrato (questa volta potete stendere in tutti e due i sensi), tagliare il quadrato in due rettangoli e ciascun rettangolo in tanti triangoli. Arrotolare ciscun triangolo partendo dalla base verso la punta, disporli su una placca ricoperta di carta-forno e far lievitare 2 ore. Spennellare i croissant con l'uovo leggermente sbattuto (io me ne sono dimenticata) e cuocere in forno a 180° per 15 minuti circa.

mercoledì 21 maggio 2008

Tiramisù alle pere e zenzero

Tiramisù alle pere e zenzero


Questo è il mio tiramisù rivisitato, creato apposta per l'appello di Marymoon (o dovrei dire Merimù che fa pure rima). Non si vedono bene gli strati perchè, scatta e riscatta la foto giusta, la crema è un pò colata. Spero che mi perdonerete. E' di una semplicità vergognosa. Per una tegliettina occorrono: 14 savoiardi soffici, 5 pere di grandezza media, 50 gr di miele, un pezzetto di zenzero, 1 uovo intero e 2 tuorli, 6 cucchiai rasi di zucchero, 250 gr di mascarpone, marsala.

Pulite le pere e tagliatele a tocchetti, fatele cuocere insieme al miele e allo zenzero grattugiato in tegame e con il coperchio (circa 10 minuti), spegnete e fate raffreddare. Preparate la crema montando l'uovo e i tuorli con lo zucchero, quando saranno bianchi e spumosi aggiungete il mascarpone e amalgamate bene. Bagnate i savoiardi nel marsala e disponeteli sul fondo della pirofila, aggiungete sopra uno strato di crema, poi le pere ben sgocciolate, un altro strato di savoiardi inzuppati, un altro strato di crema. Conservare in frigo.

Colgo l'occasione per ringraziare Veronica per avermi assegnato il premio Excellent!! Grazie mille!! Questo premio mi fa sentire in colpa due volte tanto perchè stò trascurando i miei blog-amici e me ne vergogno molto.

domenica 18 maggio 2008

Riso basmati alla menta

Riso basmati alla menta


La cucina indiana non contempla solo piatti a base di curry, che comunque adoro e metterei ovunque. Quindi ho deciso di proporre questo riso nella speranza di far avvicinare anche i più scettici alla cucina indiana. Il sapore è assolutamente gradevole e delicato, normalmente dovrebbe accompagnare proprio un curry di verdure o di carne.

Ingredienti
250 gr di riso basmati
una ventina di fogli di menta
40 gr di noce di cocco fresca grattugiata
1 peperoncino verde piccante (non l'ho trovato e ho ripiegato su un peperoncino nostrano soffritto nell'olio)
1 cucchiaio di olio
1/2 cucchiaino di cannella
1/2 cucchiaino di chiodi di garofano macinati
sale


Preparate la salsa frullando le foglie di menta, la noce di cocco, il peperoncino privato dei semi, la cannella e i chiodi di garofano. Versate l'olio in una casseruola, unite la salsa e lasciate cuocere un minuto. Aggiungere il riso, che avrete lavato sotto l'acqua corrente e scolato, dopo un paio di minuti aggiungete 5 dl di acqua bollente e un paio di cucchiaini di sale. Portate ad ebollizione, coprite, riducete la fiamma e lasciate cuocere per una ventina di minuti, sino a quando l'acqua si sia assorbita tutta. Dal libro Cucina dell'India di Walter Pedrotti.

lunedì 12 maggio 2008

Spiedini di cozze e pancetta

Spiedini di cozze e pancetta


Questo antipasto è abbastanza facile da preparare. Pulite le cozze, apritele a crudo ed estraete il mollusco. Marinate le cozze con olio, aglio e prezzemolo tritato. Avvolgete ciascuna cozza con una fettina di pancetta e infilzatela in uno spiedino di legno (mettete 4 o 5 cozze per spiedino).Passate gli spiedini nel pagrattato e cuocete sulla gratticola per 5 minuti per parte. Quando la cottura è a buon punto irrorate con il cognac. Fate finire la cottura e servite ben calde.

venerdì 9 maggio 2008

Baccalà alla creola

Baccalà alla creola

Il baccalà non è in pole-position nella lista della spesa di un sardo quando va al mercato del pesce ma io ritengo che sia sottovalutato. Alcuni lo rivalutano dopo averlo assaggiato in viaggio (mi hanno detto che in Portogallo è un piatto principe). Vi/mi auguro di poter fare un bel viaggio in Portogallo ma perchè aspettare??, se non lo avete ancora mai assaggiato vi propongo di farlo almeno una volta comodamente a casa vostra.

Ingredienti
400 gr di baccalà già ammollato e spellato
1 cipolla
2 pomodori grandi
1/2 bicchiere di rum
1 peperone giallo
grana grattugiato
pangrattato
olios
ale e pepe

Pulire il peperone, tagliarlo a tocchetti e cuocerlo in tegame con olio, sale e 1/2 bicchiere d'acqua.Tagliare la cipolla e soffriggerla con un filo d'olio in pentola a pressione, aggiungere il baccalà a pezzi e mescolare bene. Bagnare con il rum e far sfumare, aggiungere un bicchiere d'acqua, chiudere con il coperchio e far cuocere per 10 minuti dall'inizio del sibilo. Tagliare i pomodori a fette, disporli in una teglia, distribuire sopra un pò di pangrattato e di grana, irrorare con un filo d'olio e passare al grill per 5 minuti. Sfornare e distribuire sopra ai pomodori il baccalà sminuzzato, ancora pangrattato e grana e sopra i peperoni. Passare al grill per altri 5 minuti.

venerdì 2 maggio 2008

Sant'Efisio

La Sardegna ha rinnovato il voto per la trecentocinquantaduesima volta. Era il 1652 e in Sardegna dilagava la peste, la popolazione stremata dalle sofferenze chiese la grazia a Sant'Efisio, ed Efisio (così come lo chiamano i sardi) liberò la Sardegna dalla malattia. Da allora la popolazione dell'intera regione onora ogni anno il voto fatto al Santo con una processione solenne. Tutti i partecipanti alla processione indossano l'abito tradizionale del proprio paese e percorrono lo stesso tragitto che condusse Efisio dalla cripta in cui era stato imprigionato verso Nora, luogo della sua morte. La processione percorre un lungo tragitto cittadino per permettere ai tantissimi fedeli di poter vedere la statua del Santo, racchiusa dentro una teca riccamente rifinita tirata da un giogo a due buoi. Durante questo tragitto i partecipanti alla processione cantano, pregano, suonano le launeddas. Prima di uscire dalla città il santo sfila davanti al Municipio: la strada viene ricoperta di petali di rosa ed erbe profumate, è "Sa ramadura" o infioratura; il sindaco e l'arcivescovo rendono onore alla statua del Santo, poi la processione prosegue verso Nora e i fedeli raccolgono i petali su cui è passato il Santo.


Efisio era nato a Gerusalemme nel III secolo D.C. sotto l'imperatore Diocleziano. Entrato nell'esercito romano iniziò a perseguitare i cristiani finchè anch'egli non venne folgorato dalla fede e si convertì. All'epoca della conversione Efisio si trovava in Sardegna, il governatore non potè tollerare che un soldato abbracciasse la fede così gli intimò di rinnegare il Cristianesimo, Efisio non lo fece e questo gli costò la vita. Prima venne rinchiuso nella cripta sottostante l'attuale chiesa a lui intitolata e torturato, poi venne deportato a Nora dove venne decapitato (303 D.C.).


1 Traccas



2 Traccas



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